Cosa facciamo
Dopo di Noi “LA PORZIUNCOLA”

Libertà e autonomia

La sfida è quella di accompagnare le persone con disabilità nel conquistarsi  libertà e autonomia facendole sentire veramente a casa loro e rendendole quanto più indipendenti possibile, attraverso anche lo svolgimento delle incombenze quotidiane, dalla pulizia alla spesa, fino alla preparazione dei pasti. In tal modo si offre alla persona con disabilità un’esperienza di uscita dal proprio nucleo famigliare. Vivere qualche giorno fuori di casa per poi tornarvi, può costituire un buon mix di esperienza che offre la possibilità di abitare un tempo in cui il cosiddetto “Dopo di Noi” si costruisce, si struttura, si consolida già nel cosiddetto “Durante Noi”.

Sollievo alla famiglia dell'ospite

 In tal modo l’angoscia dei familiari delle persone con disabilità rispetto alle incertezze future viene attenuata: sapere che i figli si preparano anche al momento in cui non sarà più possibile seguirli direttamente è un grande sollievo.

Dal 2 aprile 2019 alcune persone con disabilità grave, appartenenti ad un nucleo familiare che fatica a garantire loro l’assistenza perché anziano, malato e in difficoltà a sostenere il carico emotivo e psicologico della cura, sono ospitate presso l’alloggio che rientra nel progetto “PFM – Il mio presente, il mio futuro” di cui la cooperativa “L’Iride” di Selvazzano è il capofila ed è frutto di un percorso di coprogettazione tra la struttura e l’azienda ULSS 6 di Padova. Un’operazione resa possibile dopo il provvedimento della Regione Veneto e dell’Azienda ULSS 6 per l’applicazione della Legge 112/2016 sul “Dopo di noi”.

La struttura è partita ospitando otto persone, che si alternano in gruppi di cinque per tre giorni consecutivi la settimana, che una volta al mese coincidono con il weekend.

Il progetto riesce a concretizzarsi grazie anche al sostegno di una nutrita  rete di soggetti partner, sia operativi che finanziatori, soggetti pubblici, privati, o appartenenti al Terzo Settore.

 

L’appartamento denominato “LA PORZIUNCOLA” recentemente ristrutturato, si sviluppa in 180 mq ed è posto al primo piano della barchessa della Villa Giovanelli. Lo stabile è immerso nello stesso parco secolare in cui è collocato il complesso principale del Villaggio S. Antonio.

 

L’appartamento è attiguo ad un altro situato al piano terra, destinato ad alloggio per 9 giovani studenti/lavoratori. Anche l’opportunità di coinvolgere nel progetto come soggetti attivi, giovani studenti è particolarmente interessante relativamente alla possibilità di mettere in atto, accanto a sostegni professionali, anche altri sostegni che abbiano l’obiettivo di innescare reali processi di relazione ed inclusione.

Sono coinvolti i volontari delle diverse associazioni partner del progetto (Associazione “Mario Tommasi” con la Rete delle Famiglie per l’Affido e Associazioni dei famigliari del Villaggio S. Antonio), prevedendo proposte ed esperienze liberamente scelte e concordate tra tutte le attività promosse dalle stesse.

Il progetto prevede inoltre dei percorsi relativi ad attività giornaliere in una logica di inclusione sociale attiva, quali esperienze di lavoro, percorsi di supporto all’inserimento mirato e/o tirocini finalizzati all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone.

COME ACCEDERE
L’accoglienza avviene tramite i servizi sociali dell’Azienda ULSS 6 Euganea, ai quali è necessario rivolgersi per valutare i bisogni dell’utente e della famiglia e concordare l’inserimento. Per informazioni rivolgersi alla coordinatrice del progetto tramite mail sottostante o al numero 329 61 48 751.

Guarda il video dell’inaugurazione

Provincia Padovana dei Frati Minori Conventuali
VILLAGGIO S. ANTONIO onlus
Via Cappello, 79
35027 NOVENTA PADOVANA

Tel. 049/625066 – Fax 049/625751
coordinatore.happy@villaggiosantantonio.it  www.villaggiosantantonio.it